Tu e io (Rumi)

Felice il momento quando sediamo, io e te, nel palazzo,due figure, due forme ma un'anima sola, tu e io.L'acqua di vita darà immortale gioia al Verziere e al canto degli[uccelli,quando insieme incederemo nel giardino, tu e io!Le stelle del firmamento scenderanno a guardarcie la nostra splendida Luna mostreremo a loro, tu e io!Tu e io... Continue Reading →

Conoscenza e azione (René Guénon)

Noi adesso considereremo in via particolare uno dei principali aspetti dell’opposizione oggi esistente fra lo spirito orientale e lo spirito occidentale: opposizio­ne che, come è stato spiegato, nel suo aspetto più generale, è quella fra spirito tradizionale e spirito an­titradizionale. Da un certo punto di vista, che è poi uno dei più essenziali, siffatta opposizione... Continue Reading →

«Riunire ciò che è sparso» (René Guénon)

In una nostra opera abbiamo citato, a proposito del Ming-tang e della Tien-ti-Huei, una formula massonica secondo la quale il compito dei Maestri consiste nel «diffondere la luce e riunire ciò che è sparso». Di fatto, l’accostamento che facevamo allora riguardava soltanto la prima parte della formula; in quanto alla seconda, che può sembrare più enigmatica, siccome essa ha... Continue Reading →

La Morte (Kahil Gibran)

Allora Almitra disse: Vorremmo adesso chiederti di parlarci della Morte. Ed egli rispose: Voi vorreste conoscere il segreto della morte. Ma come potrete scoprirlo se non lo cercate nel cuore della vita? Il gufo che ha gli occhi limitati alla notte e ciechi di giorno non può svelare il mistero della luce. Se volete davvero... Continue Reading →

L’occhio che vede tutto (René Guénon)

Uno dei simboli comuni al cristianesimo e alla massoneria è il triangolo nel quale è inscritto il Tetragramma ebraico, o qualche volta semplicemente uno IOD, prima lettera del Tetragramma che in questo caso può esserne considerato un’abbreviazione, e che d'altronde, in virtù del suo significato principiale, è esso stesso un nome divino, anzi, il primo... Continue Reading →

Zanoni (Edward Bulwer Lytton)

Di Enrica Perucchietti Si ritiene che il titolo dell’opera più celebre di Madame Blavastky, l’Iside Svelata, sia stato ispirato da una frase della prefazione del romanzo Zanoni di Sir Edward Bulwer Lytton, autore dei più noti Gli ultimi giorni di Pompei e di Razza Ventura: “Chi, se non un Rosa-Croce, potrebbe spiegare i misteri rosacrociani?... Continue Reading →

Varaha Upanishad

... Chi vede l'Atman come il Testimone, che trascende i varna e gli ashrama, ed è della stessa natura del Brahman, diventa Brahman. Chiunque comprenda, studiando gli insegnamenti del Vedanta, che questo universo manifestato è la dimora suprema nella forma di luce, raggiunge immediatamente la liberazione. Quando questa conoscenza dissipa l'identificazione con il corpo materiale,... Continue Reading →

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