La Biblioteca di Babele (Jorge Luis Borges)

L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per... Continue Reading →

IL PENSIERO INIZIATICO

Il pensiero iniziatico è, nelle intenzioni dell’autore, l’opera nella quale si svilupperà il percorso di formazione della coscienza nella forma graduale tipica dell’iniziazione. Percorso di formazione ascendente, perché non presuppone una rivelazione da porre a base della gnosi, ma si struttura su un metodo che comprende necessariamente, per svilupparsi, il lavoro del singolo che inserisce... Continue Reading →

Eternità e silenzio (Appendice 8)

Non mi rimane che informare il lettore di quale sia la mia personale teoria dell'eternità. È una povera eternità ormai senza Dio, e anche senza alcun altro detentore, e senza archetipi. La formulai nel mio libro "La lingua degli argentini", nel 1928. Trascrivo ciò che pubblicai allora; la pagina si intitolava "Sentirsi nella morte". "Voglio... Continue Reading →

La dottrina dei cicli (Appendice 7)

I Questa dottrina (che il suo più recente inventore chiama dell'Eterno Ritorno) si può formulare così: "Il numero di tutti gli atomi che compongono il mondo è finito benché incommensurabile, e come tale ammette solo un numero finito (benché ugualmente incommensurabile) di variazioni. In un tempo infinito, il numero di variazioni possibili deve venire esaurito,... Continue Reading →

Catechismo dell’ortolano (Appendice 6)

OVVERO DIALOGO DEL PASCIÀ TUCTAN E DEL GIARDINIERE KARPOS Tuctan: Ebbene, amico mio Karpos, tu vendi cari i tuoi ortaggi; ma sono buoni ... Di che religione sei, attualmente? Karpos: In fede mia, signor pascià, non mi è facile dirvelo. Quando la nostra isoletta di Samo apparteneva ai Greci, ricordo che mi facevano dire che... Continue Reading →

Dogmi (Appendice 5)

Il 18 febbraio dell'anno 1763 dell'era volgare, quando il Sole stava entrando nel segno dei Pesci, fui trasportato in cielo, come sanno tutti i miei amici. Non fu la giumenta Buraq di Maometto a farmi da cavalcatura; non fu il carro di fuoco di Elia a farmi da vettura; non fui trasportato nè sull'elefante del... Continue Reading →

Religione (Appendice 4)

QUESTIONE PRIMA Il vescovo di Gloucester, Warburton, autore di una delle opere più erudite che siano state scritte, si esprime così a pagina 8 del tomo I: "Una religione, una società che non sia fondata sulla credenza in un'altra vita, deve essere sostenuta da una provvidenza straordinaria. Il giudaismo non si fonda sulla credenza in... Continue Reading →

Er l’armeno (Appendice 3)

Né certo io ti farò il racconto di Alcinoo - dissi - ma di un valoroso uomo, Er, figlio di Armenio, di Panfilia stirpe: egli, un tempo, era morto in battaglia, e dieci giorni dopo, come si raccoglievano i cadaveri già putrefatti, fu tolto su intatto, e, portato a casa, mentre si stava per fargli... Continue Reading →

Conosci te stesso (Appendice 2)

Socrate - Ma allora, caro Alcibiade, anche l'anima, se vuole conoscere se stessa, deve guardare nell'anima e soprattutto in quella parte in cui sorge la virtù dell'anima, la sapienza, e in altro cui questa assomigli? Alcibiade - Mi sembra di si, Socrate. Socrate - Possiamo perciò dire che vi sia una parte dell'anima più divina... Continue Reading →

La nascita della ragione (Appendice 1)

Apollo è il dio della sapienza, in modo esplicito e pacifico. Difatti il conoscere tutto, la tracotanza del conoscere, spetta soltanto alla divinazione, nella sfera arcaica, e quest'arte è concessa da Apollo. Ce lo dice Omero a proposito di Calcante, "che conosceva ciò che è e ciò che sarà e ciò che è stato prima".... Continue Reading →

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