Noi riteniamo, in primo luogo, che il sapiente conosca tutte le cose, per quanto ciò è possibile: non evidentemente che egli abbia scienza di ciascuna cosa singolarmente considerata. Inoltre, reputiamo sapiente chi è capace di conoscere le cose difficili o non facilmente comprensibili per l'uomo (infatti la conoscenza sensibile è comune a tutti e, pertanto,... Continua a leggere →
Metafisica o filosofia prima
C'è una scienza, che contempla l'ente in quanto ente e le proprietà sue essenziali. Essa è diversa da ognuna delle scienze particolari: giacché nessuna di queste medita in universale sull'ente in quanto ente; ma ciascuna studia le proprietà di sola quella parte dell'ente, che riesca per sé; così fanno, per esempio, le matematiche. E poiché... Continua a leggere →
La fiamma della conoscenza
Questo tuttavia io posso dire di tutti quelli che hanno scritto e scriveranno dicendo di conoscere ciò di cui io mi occupo per averlo sentito esporre o da me o da altri o per averlo scoperto essi stessi, che non capiscono nulla, a mio giudizio, di queste cose. Su di esse non c’è, né vi... Continua a leggere →
Conoscenza come reminiscenza
SOCRATE: Capisco cosa vuoi dire, Menone. Vedi come svolgi un discorso eristico per il quale all'uomo non è dato cercare né ciò che sa né ciò che non sa? Infatti ciò che sa non lo cercherebbe - perché lo sa e non ha nessun bisogno di cercarlo - né cercherebbe ciò che non sa -... Continua a leggere →
La dialettica
Socrate: prendiamo proprio questo punto, come cioè il discorso abbia potuto passare dal biasimo alla lode. Fedro: come lo spieghi? Socrate: ecco: per la maggior parte il nostro discorso ha giocato in verità festosamente; ma fra le altre cose che abbiamo detto casualmente non sarebbe affatto privo di ricompensa cogliere scientificamente il significato dei due... Continua a leggere →
CONOSCENZA
Tutti gli uomini tendono per natura al sapere. Lo segnala il loro l’amore per le sensazioni, amate per se stesse, indipendentemente dall’utilità. (Aristotele, Metafisica)