Tempo ed Eternità (COOMARASWAMY)

Cristianesimo e pensiero moderno Nel Cristianesimo l'importanza del Presente è affermata dal Cristo con le parole: «Lascia i morti seppellire i loro morti»1 e «Non affannatevi per il domani» (Matteo, 8, 22 e 6, 34). Inoltre, si riconosce facilmente l'ἄτοµος νῦν di Aristotele in S. Paolo, I Corinti, 15, 51-52: «Ecco io vi annunzio un... Continue Reading →

Eternità e silenzio (Appendice 8)

Non mi rimane che informare il lettore di quale sia la mia personale teoria dell'eternità. È una povera eternità ormai senza Dio, e anche senza alcun altro detentore, e senza archetipi. La formulai nel mio libro "La lingua degli argentini", nel 1928. Trascrivo ciò che pubblicai allora; la pagina si intitolava "Sentirsi nella morte". "Voglio... Continue Reading →

La dottrina dei cicli (Appendice 7)

I Questa dottrina (che il suo più recente inventore chiama dell'Eterno Ritorno) si può formulare così: "Il numero di tutti gli atomi che compongono il mondo è finito benché incommensurabile, e come tale ammette solo un numero finito (benché ugualmente incommensurabile) di variazioni. In un tempo infinito, il numero di variazioni possibili deve venire esaurito,... Continue Reading →

La struttura originaria

Al di fuori del nichilismo dell'occidente, il senso essenziale del pensiero è l'apparire del tutto. E l'apparire è eterno, come ogni ente. Ed è l'apparire della propria eternità. L'apparire eterno non è qualcosa che vada cercato lontano: è anzi il più vicino: anzi è la dimensione rispetto alla quale le cose possono essere dette lontane... Continue Reading →

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