Gnosi

Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento: quello in cui l’uomo sa per sempre chi è. Borges

I Giusti

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire. Chi è contento che sulla terra esista la musica. Chi scopre con piacere una etimologia. Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi. Il ceramista che premedita un colore e una forma. Il tipografo che compone bene questa pagina che... Continue Reading →

I limiti della conoscenza razionale

"Il territorio dell’intelletto puro […] è un’isola, chiusa dalla stessa natura entro confini immutabili. È la terra delle verità (nome seducente!) circondata da un vasto oceano tempestoso, impero proprio dell’apparenza, dove nebbie grosse e ghiacci, prossimi a liquefarsi, danno a ogni istante l’illusione di nuove terre, e, incessantemente ingannando con vane speranze il navigante errabondo... Continue Reading →

Il fondamento della ricerca

La colomba leggera, mentre nel libero volo fende l'aria di cui sente la resistenza, potrebbe immaginare che le riuscirebbe assai meglio volare nello spazio vuoto di aria. E appunto così Platone abbandonò il mondo sensibile, poiché esso pone troppo angusti limiti all'intelletto; e si lanciò sulle ali delle idee al di là di esso, nello... Continue Reading →

Eternità e silenzio (Appendice 8)

Non mi rimane che informare il lettore di quale sia la mia personale teoria dell'eternità. È una povera eternità ormai senza Dio, e anche senza alcun altro detentore, e senza archetipi. La formulai nel mio libro "La lingua degli argentini", nel 1928. Trascrivo ciò che pubblicai allora; la pagina si intitolava "Sentirsi nella morte". "Voglio... Continue Reading →

La dottrina dei cicli (Appendice 7)

I Questa dottrina (che il suo più recente inventore chiama dell'Eterno Ritorno) si può formulare così: "Il numero di tutti gli atomi che compongono il mondo è finito benché incommensurabile, e come tale ammette solo un numero finito (benché ugualmente incommensurabile) di variazioni. In un tempo infinito, il numero di variazioni possibili deve venire esaurito,... Continue Reading →

Catechismo dell’ortolano (Appendice 6)

OVVERO DIALOGO DEL PASCIÀ TUCTAN E DEL GIARDINIERE KARPOS Tuctan: Ebbene, amico mio Karpos, tu vendi cari i tuoi ortaggi; ma sono buoni ... Di che religione sei, attualmente? Karpos: In fede mia, signor pascià, non mi è facile dirvelo. Quando la nostra isoletta di Samo apparteneva ai Greci, ricordo che mi facevano dire che... Continue Reading →

Dogmi (Appendice 5)

Il 18 febbraio dell'anno 1763 dell'era volgare, quando il Sole stava entrando nel segno dei Pesci, fui trasportato in cielo, come sanno tutti i miei amici. Non fu la giumenta Buraq di Maometto a farmi da cavalcatura; non fu il carro di fuoco di Elia a farmi da vettura; non fui trasportato nè sull'elefante del... Continue Reading →

Religione (Appendice 4)

QUESTIONE PRIMA Il vescovo di Gloucester, Warburton, autore di una delle opere più erudite che siano state scritte, si esprime così a pagina 8 del tomo I: "Una religione, una società che non sia fondata sulla credenza in un'altra vita, deve essere sostenuta da una provvidenza straordinaria. Il giudaismo non si fonda sulla credenza in... Continue Reading →

Er l’armeno (Appendice 3)

Né certo io ti farò il racconto di Alcinoo - dissi - ma di un valoroso uomo, Er, figlio di Armenio, di Panfilia stirpe: egli, un tempo, era morto in battaglia, e dieci giorni dopo, come si raccoglievano i cadaveri già putrefatti, fu tolto su intatto, e, portato a casa, mentre si stava per fargli... Continue Reading →

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